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Attribuire la priorità d’intervento

Prima di tutto, bisogna chiarire in quali situazioni è consentito, sensato e proporzionato combattere l’ontano verde, tenendo ben presente che i pascoli ripristinati vanno poi utilizzati razionalmente. Rispondere alle tre domande elencate qui di seguito facilita l’identificazione delle superfici che meglio si prestano ad essere risanate:

  • Perché l’ontano verde cresce su questa superficie?
    Se le condizioni stazionali corrispondono a quelle del suo habitat naturale (canali valangari, sponde dei corsi d’acqua, pietraie, ecc.), intervenire non ha senso, da un lato perché la creazione o il ripristino del pascolo non sono possibili, dall’altro perché l’ontano risulta estremamente competitivo in questi ambienti.
     
  • Come verrà gestito in futuro il pascolo che si vuole ripristinare?
    L’eliminazione dell’ontano verde ha senso solo se, dopo il recupero, il pascolo viene gestito razionalmente, in modo da mantenerlo aperto (pressione di pascolo sufficiente e conduzione del bestiame adeguata). In caso contrario, l’ontano verde riprenderà velocemente il sopravvento.
     
  • Quali possibilità ci sono che il pascolo riprenda il suo spazio dopo la bonifica?
    In presenza di alneti maturi, anche dopo l’estirpazione e l’allontanamento degli arbusti, il pascolo non riesce a ricostituirsi spontaneamente, perché le tipiche piante delle cotiche erbose alpestri sono ormai scomparse dal sottobosco. Le possibilità di successo migliorano se si interviene su ontani ancora piccoli e piuttosto radi, sotto i quali rimane un certo potenziale rigenerativo, sotto forma di piante e semi (Quando ha senso intervenire?). Si raccomanda, quindi, di dare la precedenza alla bonifica dei giovani alneti e di dedicarsi a quelli maturi solo in un secondo tempo.
     
  • Esistono vincoli legali che vietano il disboscamento?
    Nelle aree censite come bosco o pascolo alberato, l’estirpazione dell’ontano verde può non essere consentita. Gli eventuali interventi vanno concordate con le autorità cantonali competenti. Nelle superfici per la promozione della biodiversità (SPB), è possibile combattere l’ontano verde, ma non praticando il mulching.

Per ottenere risultati duraturi, gli interventi di bonifica vanno sostenuti da una gestione razionale delle superfici ripristinate. Ogni alpigiano dovrebbe, quindi, pianificare fin dall’inizio sia gli interventi di recupero sia i successivi adattamenti strategici da applicare per assicurare la gestione funzionale dell’alpeggio.

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