Questo sito web non supporta più Internet Explorer 11. Si prega di utilizzare un browser più aggiornato come Firefox, Chrome per una migliore visualizzazione e usabilità.
GiunchiDistribuzione e caratteristichePer saperne di più
GiunchiMetodi di lottaPer saperne di più

Analisi della situazione

Fattori da considerare

I principali fattori che determinano la presenza frequente e/o l’abbondante diffusione e moltiplicazione dei giunchi nei pascoli sono:

  • le caratteristiche del suolo,
  • la categoria di bestiame al pascolo,
  • la pianificazione e la conduzione dei pascoli,
  • l’assenza o l’inadeguatezza delle misure di lotta.

Influenza delle caratteristiche del suolo

I suoli saturi d’acqua, con umidità variabile, compatti e acidi sono ideali per lo sviluppo dei giunchi. Alcune specie prediligono suoli ricchi di elementi nutritivi, mentre altre si sviluppano in stazioni meno fertili. Sui suoli umidi e ben dotati di nutrienti, i giunchi entrano in concorrenza con le buone foraggere, sostituendole e compromettendo, così, la produzione di foraggio. Nelle stazioni umide e piuttosto povere di elementi nutritivi, spesso gestite come prati magri o prati da strame, invece, la loro presenza, pur se comune, non interferisce con la resa foraggera.

Influenza della categoria di bestiame

I giunchi sono favoriti dal pascolo selettivo, dal compattamento del suolo e dall’assenza di copertura vegetale. In generale, sono meno presenti sulle superfici falciate che su quelle pascolate.

La maggioranza dei bovini e degli ovini evita i giunchi, soprattutto se in stadio avanzato di sviluppo e/o se hanno già formato cespi. Soltanto alcune categorie di bestiame, come asini, capre e talune razze bovine e ovine particolarmente rustiche riescono a pascolarli. Singoli studi hanno evidenziato come il pascolo delle capre possa ridurre il numero di cespi di giunco.

Il calpestio degli animali al pascolo crea/accentua le condizioni favorevoli allo sviluppo dei giunchi, perché causa/aggrava sia il compattamento del suolo sia la presenza di lacune nella cotica erbosa, ideali per la germinazione dei semi di queste infestanti. I danni risultano maggiori e accelerati in presenza di suoli umidi e poco portanti. Naturalmente, più gli animali sono pesanti e meno ampia è l’impronta dei loro zoccoli/unghioni, maggiori sono i danni legati al calpestio del suolo.

Alcune specie di giunco, come per esempio il giunco tenace, sono particolarmente efficienti nel valorizzare gli elementi nutritivi presenti nel suolo, quindi traggono vantaggio dalla concimazione.

Influenza della pianificazione e della conduzione dei pascoli

In presenza di un’infestazione di giunchi, la gestione dei pascoli deve tenere conto e prevedere la riduzione del pascolo selettivo e dei danni da calpestio causati dal bestiame.

La riduzione del pascolo selettivo si ottiene principalmente pascolando precocemente in primavera, ma anche introducendo il pascolo a rotazione (per aumentare la pressione sulla cotica erbosa), visto che le giovani foglie di giunco vengono brucate assieme alle buone foraggere, purché si presentino singolarmente (prima della formazione dei cespi).

La riduzione dei danni da calpestio richiede sia l’introduzione del pascolo a rotazione sia la rinuncia a pascolare quando il suolo è intriso d’acqua. Queste misure impediscono la formazione di zone di pascolo sovrasfruttate così come l’eccessivo compattamento, ostacolando la propagazione dei giunchi, sia tramite semi sia attraverso l’accestimento.

Influenza dei metodi di lotta

La combinazione tra gestione ideale del pascolo e metodi di lotta adeguati consente di gestire i giunchi in modo sostenibile e di ripristinare superfici eccessivamente infestate (Metodi di lotta). Se questi due strumenti non si utilizzano correttamente, intervenendo in modo discontinuo, al momento sbagliato o con attrezzature non adatte, i giunchi riescono comunque a propagarsi, vanificando ogni sforzo.

Quando ha senso intervenire?

Gli interventi si giustificano a partire dal momento in cui i giunchi formano grossi cespi, che entrano in concorrenza con piante foraggere di buona qualità in stazioni a umidità variabile, ricche di elementi nutritivi, situate in zone ben soleggiate, accessibili, meccanizzabili, nonché caratterizzate sia dalla presenza di foraggere potenzialmente interessanti sia dalla scarsità di malerbe.

L’eliminazione completa dei giunchi da superfici a essi particolarmente favorevoli è praticamente impossibile, considerata la grande riserva di semi presente nel suolo. In queste situazioni, un obiettivo razionale è quello di favorire lo sviluppo di piante di giunco singole, che formino una cotica erbosa omogenea assieme alle altre specie, anziché grossi cespi. L’eliminazione totale, oltre che impossibile, non è nemmeno necessaria, dal momento che i giunchi non sono tossici e le singole foglie vengono brucate dagli animali senza particolari problemi.

I giunchi sono comunemente presenti nelle aree inondate e nei prati da strame, superfici spesso al limite o troppo umide per essere destinate al pascolo. Molte tra esse sono catalogate come zone di protezione della natura (torbiere alte e basse secondo gli inventari della Legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio). In queste aree, eventuali interventi gestionali sono regolati a norma di legge e da coordinare con i servizi cantonali competenti. Le specie indicatrici per queste zone di protezione della natura sono: pennacchi (Eriophorum spp.), gramigna liscia (Molinia caerulea), orchidee e sfagni (Sphagnum spp.).

Si desidera aggiungere il sito web alla schermata iniziale?
toccare e scorrere fino al comando Aggiungi alla schermata iniziale.